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Quale vernice scegliere per proteggere e trattare il legno?

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Questa è la domanda che molti appassionati di bricolage, DIY e fai da te dirigono alla mia attenzione. Ok, la verniciatura è importante per proteggere i miei mobili. Ma anche per dare un aspetto estetico superiore, per rispettare i miei desideri e i canoni estetici. Ma è meglio usare e passare lo smalto colorato per ottenere un buon risultato in ogni situazione? Vuoi usare il primer? Quale vernice scegliere per il legno?

La decisione non è semplice perché devi valutare una serie di fattori, come le intemperie e l’azione delle muffe o dei tarli. Si tratta di un manufatto che si trova all’esterno o all’interno della casa? Esistono diverse soluzioni per trattare e proteggere il legno nel miglior modo possibile. Ecco quelle che devi prendere in considerazione.

Fondo

Iniziamo dalla base. Come preparare il legno che dovrà essere verniciato? Per i lavori strutturati, quelli che vuoi curare fino in fondo, può essere utile aggiungere una vernice in grado di preparare la base per rendere l’aderenza del colore più semplice e funzionale. Hai preparato il legno, la tavola, l’asse o la trave con il giusto passaggio di carta vetrata? Perfetto, puoi passare una mano di fondo che può fungere anche da primer.

Il fondo, spesso definito aggrappante proprio per la sua capacità di fermare il futuro smalto, può essere arricchito con qualche goccia di colore per essere ancora più omogeneo con la futura verniciatura del legno.

Da leggere: come impermeabilizzare il legno

Smalto

Il classico colore per il legno, una vernice che copre la base con uno strato coprente in grado di dare un colore particolare a ciò che vuoi rendere adatto a un determinato ambiente. E alla tua voglia di ottenere un colore specifico per il soggiorno, la cucina, il bagno o qualsiasi altro ambiente della casa o del giardino.

Esistono decine di smalti per il legno con caratteristiche differenti sia dal punto di vista estetico che funzionale. Puoi scegliere smalti per interni o esterni, satinati, opachi o lucidi. Quest’ultima caratteristica viene misurata in Gloss. Ecco la definizione che puoi trovare sul sito web Wikipedia:

“L’unità di misura è un indice definito Gloss Units (abbreviato GU), o semplicemente Gloss che va da 0 a 100%. Lo strumento di misurazione è il riflettometro o glossmetro, che misura la riflessione speculare, ossia l’intensità della luce riflessa, entro un’area di dimensioni ridotte, sull’angolo di riflessione”.

Ricorda che gli smalti ad acqua sono particolarmente indicati per gli interni e asciugano rapidamente, ma per verniciare gli esterni conviene sempre uno smalto con solventi. Esistono soluzioni universali, ad esempio per muro e legno, ma conviene sempre usare uno smalto specifico per la superficie da trattare.

Tinta

Può sembrare una differenza minima, in realtà la tinta è differente dallo smalto. In primo luogo perché non è filmante (quindi lascia respirare il legno e non lo copre con una pellicola di prodotto) ma poi c’è una differenza estetica. La tinta, infatti, è pensata per far intravedere le caratteristiche venature del legno.

Spesso si usa solo per scurire e decorare il legno con un prodotto che dà enfasi al disegno per poi proteggerlo con un trasparente. Puoi verniciare il legno con una tinta che mette in luce il disegno, le venature e i nodi della materia prima ma puntando su tonalità differenti: le alternative sono tante, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Trasparente

Si tratta del passaggio conclusivo per il trattamento del legno dal punto di vista estetico e protettivo. Dopo aver passato due mani di vernice colorante, ad esempio, puoi passare il trasparente. Vale a dire uno strato filmante (quindi che chiude i pori e crea uno strato compatto) per dare compattezza al risultato finale.

Anche il trasparente può avere un effetto lucido o magari opaco, satinato, e ha sempre doppia funzione: estetica e protettiva. Anche se per gli esterni conviene sempre fare affidamento a un altro prodotto. Quale?

Continua a leggere: come usare la carta abrasiva sul legno

Impregnante

Perfetto per tutto ciò che deve rimanere all’esterno e che deve sfidare gli agenti atmosferici. L’impregnante, come suggerisce il nome stesso, è una vernice per il legno che entra in profondità nelle fibre e nelle insenature naturali di questo materiale. Costituendo uno strato protettivo che difende da ciò che potrebbe rovinare il legno, come la pioggia o il sole. Molto dipende anche dal tipo di impregnante scelto.

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Il classico impregnante incolore della Saratoga.

Ci sono quelli con soluzione chimica che sono più efficaci contro climi estremi ma si devono usare all’aperto. Gli impregnanti ad acqua, invece, sono meno aggressivi ma si possono applicare anche all’interno. Insomma, quale vernice scegliere per il legno? Se cerchi una soluzione protettiva e in grado di restituire un colore intenso – oltre a scegliere la giusta materia prima – puoi usare sicuramente l’impregnante.

Secondo te questa è la soluzione migliore per proteggere e verniciare il tuo nuovo mobile fatto in casa? Tu usi lo smalto e il trasparente? Come decidere e quale vernice scegliere per il legno?

Se vuoi approfondire l’argomento scoprendo altre tipologie di trattamenti per il legno con un insegnante esperto e qualificato ti consiglio i corsi di falegnameria della Makers Academy!

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