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Come usare la carta abrasiva sulle superfici in legno senza fare danni

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Capire come usare la carta vetrata sul legno è molto importante perché grazie a questa superficie ruvida pensata per consumare – in modo più o meno deciso – puoi portare a termine il tuo lavoro.

Puoi usare la carta abrasiva su materiali diversi, anche ferro e plastica, ma oggi cerchiamo di ottenere qualche informazione chiara su come usarla sul legno. In modo da evitare danni e lavori mal riusciti.

Cos’è la carta vetrata, definizione

Con questo nome intendiamo un foglio di carta, solitamente venduto a rotoli o sezioni, che si usa per eliminare strati di materiale con un movimento continuo delle mani o di determinati strumenti come la levigatrice elettrica. La carta vetrata può essere usata anche con strumenti manuali che semplificano l’opera.

Ad esempio con supporti e blocchi sui quali fissare l’elemento che consuma per poter impugnare con maggior facilità il blocco e rimuovere senza fatica tutto ciò che non serve. Ecco, proprio questa è la domanda.

Da leggere: come fare un buco nel legno

Perché si usa la carta abrasiva?

I motivi possono essere differenti. Alla base c’è la possibilità di eliminare in modo progressivo e senza azioni traumatiche strati di materiale. Ovviamente l’obiettivo può essere differente in base alla situazione.

Ad esempio, perché usare la carta vetrata sulle superfici in legno? Di solito si prende questa decisione per eliminare la vernice vecchia quando vuoi verniciare una superficie, al tempo stesso si eliminano le imperfezioni livellando assi, tavole e travi. Prima di passare uno strato di vernice si passa la carta abrasiva per rendere la base liscia e adeguata alla necessaria opera di rivisitazione grazie allo smalto che hai scelto.

Ovviamente prima di usare la carta vetrata sul legno devi capire come trattare il legno con questo importante supporto di ogni makers e appassionato di falegnameria. Da dove inizia il percorso di lavorazione?

Da leggere: come organizzare la carta abrasiva

Come usare carta vetrata sul legno

Per carteggiare un pezzo di legno, che sia un mobile o un pezzo grezzo da utilizzare per un secondo scopo, bisogna seguire un processo più o meno simile per ogni condizione. Per poi seguire delle soluzioni specifiche per evitare danni e ottenere il miglior risultato possibile con la possibilità di consumare strati di materiale.

Pulisci il legno prima

Ogni operazione che prevede l’uso di carta vetrata sul legno deve essere preceduta da una corretta pulizia da tutto ciò che può graffiare, rovinare e oliare il pezzo che ha bisogno dell’uso della frizione abrasiva.

Scegli la carta

Il primo punto, il più importante per iniziare al meglio. Devi acquistare la carta abrasiva per il lavoro, ma quale? Calcola che si misurano dalla grana spessa che ha un valore basso (tipo da 50 o 60) a quella più fine con cifre alte che possono arrivare anche a 180, 220, 240 e oltre. Il compito di questi modelli?

La carta abrasiva con grana doppia serve a togliere gran quantità di materiale e si usa per i lavori più gravosi, senza puntare troppo sui dettagli. Mentre la carta abrasiva fine è perfetta per rifinire il lavoro e preparare il legno ad accogliere la vernice dopo aver trattato la base togliendo le imperfezioni del vecchio smalto.

Procedi dal grosso al fine

La regola base è quella di togliere prima ostacoli e strati di vernice più impegnativi con la carta abrasiva doppia, più incisiva, e poi raffinare con quella più delicata. Per i legni grezzi si può procedere direttamente in questa direzione, quelli verniciati e smaltati possono passare prima dallo sverniciatore chimico che spesso consente di eliminare, in un sol colpo, impregnanti, verni e smalti di varia natura. Ma anche colla e mastice.

Per i legni trattati con la cera si può usare il decerante che preferisci. In ogni caso, dopo l’uso di questi prodotti si procede con carta vetrata doppia, poi fine e infine si spolvera il tutto prima della riverniciatura.

Segui la venatura

Mai carteggiare il legno con un processo che va contro la venatura e il senso naturale del legno. Una soluzione differente porta a ritrovarsi con un legno rovinato e lo stesso avviene se si usa una pressione eccessiva, una velocità elevata o un moto irregolare. Il trucco per levigare bene il legno: essere pazienti e moderati.

Da leggere: come creare un banco da falegname

A mano o con levigatrice

Non te lo nascondo, passare la carta vetrata sul legno è faticoso ma ci sono strumenti che possono aiutarti. In primo luogo puoi usare delle strutture di legno o plastica come supporto della striscia che vuoi usare per la lavorazione. In questo modo è più comodo lavorare ma a un prezzo: perdi la sensibilità delle dita sul legno.

Se devi operare su grandi superfici e tavole hai bisogno di un metodo per velocizzare, tra questi c’è la levigatrice elettrica. Vale a dire un attrezzo che riproduce con velocità differenti il movimento per levigare.

Come usare la carta vetrata sul legno
TACKLIFE Levigatrice Mouse 200W, Piastra di Levigatura Rotante

Ciò consente di ottenere un lavoro qualitativamente elevato in tempi ridotti e se lavori spesso con grandi superfici (assi, travi, tavole e strutture) non puoi farne a meno. Ma c’è da aggiungere un punto: esistono anche modelli con angoli e forme differenti per raggiungere punti difficili da lavorare con una levigatrice di grandi dimensioni. Che resta sempre importante quando devi chiudere grandi attività e processi.

Tu come usi la carta vetrata sul legno?

Ci sono consigli e idee che vuoi sfruttare per usare meglio questo strumento? Ecco cosa devi sapere per iniziare, ma se ovviamente vuoi lasciare qualche idea puoi sfruttare i commenti.

Se vuoi approfondire l’argomento e imparare a lavorare il legno come un vero Falegname con tantissime altre tecniche fondamentali per realizzare i tuoi progetti ti consiglio i corsi della Makers Academy.

Lì, con Giacomo Malaspina un falegname con un’esperienza incredibile, potrai crescere passo passo apprendendo lavorazioni, attrezzature manuali, elettroutensili, macchine stazionarie e molto altro ancora…

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