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Qual è il miglior tornio da banco per i tuoi lavori?

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Devi valutare ingombro, prezzo, potenza e capacità di lavorazione: ecco come scegliere il miglior tornio da banco per i tuoi lavori. Questo strumento è fondamentale per chiudere una serie di fasi decisive per creare con il legno, aggiustare oggetti e dare forma alle tue idee. Che sono sempre tante e geniali, lo so.

Proprio per questo motivo non puoi improvvisare. Così come hai valutato le migliori seghe a nastro (come la Crocoblade), in questo articolo dobbiamo prendere una decisione. E capire qual è lo strumento migliore per i tuoi bisogni. Come scegliere il miglior tornio da banco? Ecco tutto quello che devi sapere per acquistare.

Da leggere: guida per fresatrice verticale fai da te

Cos’è e a cosa serve il tornio

Prima di capire dove rivolgere il tuo acquisto è giusto fare una precisazione rispetto alla sua funzione. Il tornio è uno strumento che viene usato per lucidare, filettare, consumare, rifinire e sgrossare una superficie in modo veloce e preciso. In base alla punta puoi ottenere diverse lavorazioni e operare su materiali differenti.

Tornio parallelo da banco

Com’è fatto un oggetto del genere e quali sono i comandi da manovrare? Ecco una definizione chiara che ho preso nella pagina Wikipedia con una serie di punti utili per capire qual è la sua struttura:

  1. Cambio di velocità
  2. Movimento orizzontale.
  3. Scorrimento trasversale.
  4. Mandrino autocentrante.
  5. Elemento porta-utensili.
  6. Comando torretta porta-utensili.
  7. Elemento per la contropunta.

La versione da banco del tornio consente di lavorare con grande precisione su legno, plastica e metallo. Esistono modelli specifici per determinati usi e si possono acquistare soluzioni adatte sia all’uso casalingo.

Senza dimenticare i modelli semi-professionali. Ovviamente esistono anche torni da banco industriali o adatti alle botteghe degli artigiani che hanno bisogno di questo strumento per lavoro continuativo.

Vuoi tornio per metallo o legno?

Spesso si sente parlare di questa possibilità: usare un tornio pensato per il ferro o l’acciaio in situazioni diverse. Ad esempio nella lavorazione del legno. Questa è una buona idea? Non proprio, anzi: i problemi ci sono.

Il rischio di rovinare l’oggetto è alto, lo stesso vale per eventuali danni a cose e persone. La regola di base è questa: usa sempre gli attrezzi giusti per un determinato scopo. Si usano torni da banco per legno e quelli per il metallo, compresi i modelli specifici per l’acciaio che hanno caratteristiche specifiche.

Come scegliere il miglior tornio

Il funzionamento di questo strumento è piuttosto semplice. C’è un motore che fa girare un albero al quale si collega la morsa che tiene fermo l’oggetto da lavorare. Poi c’è una punta o la fresa che permettono di incidere e consumare il blocco come serve, con regolarità e senza movimenti bruschi, lavorando sull’asportazione del truciolo. Quali sono i parametri da rispettare? Come scegliere il miglior tornio da banco per le tue attività?

Tipo di motore per il tuo tornio

Questa è la prima decisione che deve essere presa: la forza del meccanismo che consente di ottenere il movimento rotatorio (continuo, regolare e ponderato) permette di lavorare o meno su determinati materiali.

Può essere abbastanza logica la considerazione che un motore potente aiuta con lavorazioni di difficili, di conseguenza un tornio da banco sui 500 watt è una buona base di partenza per avere un prodotto valido.

Pur considerando che si può arrivare oltre i 2.000 watt per un tornio da banco efficace. Inoltre non bisogna dimenticare il tipo di motore per valutare l’affidabilità e la continuità del lavoro. Un propulsore asincrono monofase è sicuramente meno adatto a lavori intensi, è economico e adatto all’uso casalingo. Mentre un motore trifase è adatto all’uso professionale perché stiamo parlando di una soluzione più affidabile e duratura.

Dimensioni del tornio da banco

Questa scelta non riguarda solo l’ingombro necessario per trovare lo spazio sul tuo piano di lavoro. Le dimensioni di un tornio da banco riguardano anche le sue capacità di lavorare su determinate superfici e con oggetti specifici. Ciò significa che un macchinario offre una certa distanza tra le punte e consente di lavorare con elementi più o meno abbondanti. Chi lavora soprattutto con oggetti piccoli può scegliere torni differenti.

come scegliere il miglior tornio da banco
Tipico tornio da banco di piccole dimensioni.

Sono strumenti che vanno dai 200 mm per i metalli e circa 300 per il legno, fino a dimensioni tipiche delle macchine industriali che superano i 1.000 millimetri. Anche il diametro, l’altezza della punta dalla base, deve essere valutata considerando la grandezza degli oggetti da sottoporre alle varie operazioni di tornitura.

Peso e robustezza di questo strumento

Un tornio di qualità è sicuramente pensato per durare. Deve avere un buon peso, una struttura in acciaio o materiale equivalente in termini di resistenza e una capacità di agganciarsi al bancone con la massima sicurezza possibile. Evita qualsiasi soluzione poco stabile, e che consente di risparmiare a discapito della robustezza.

Numero di velocità del tornio

Una delle caratteristiche da valutare con attenzione quando si chiede a un professionista come scegliere il miglior tornio da banco è la presenza di un variatore che consenta di dare più velocità a questo strumento.

L’idea di dover lavorare con un numero limitato di possibilità quando consideriamo i giri/minuto del tornio da banco è un’opzione che dovrebbe essere lontana da un uso professionale di questo strumento.

Per questo, oltre a valutare positivamente l’acquisto di un tornio da banco con un buon numero di velocità è utile considerare anche la presenza di invertire la marcia per migliorare le operazioni di levigatura.

Da leggere: come creare un banco per troncatrice

Come scegliere il miglior tornio?

Appare chiaro, a questo punto, che non esiste una vera e propria definizione di quella che è la scelta migliore. Esistono tanti torni da banco che possono essere utili in un’officina personale adatta agli appassionati di fai da te e bricolage. Il punto da valutare, in ultima sintesi, è il prezzo. Come sempre accade in questi casi non puoi pensare di ottenere tutto ciò che ti serve, con la massima qualità possibile, a prezzi minimi. Quindi?

Meglio una macchina meno complessa ma adatta ai tuoi bisogni che puntare su soluzioni che promettono tanto ma non rispettano standard di qualità come la precisione delle guide e del mandrino. Sei d’accordo?

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